stefano salvemme

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dicembre 13, 2007 Pubblicato da | Blogroll, cultura, film, forest gump, la carica dei 101, laurent graff, libri, panchine, salani editore, Uncategorized | Lascia un commento

Pillole librarie

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Che bello spunto di riflessione ci offre questo libro “Giorni felici” di Laurent Graff edito da Salani Editore…la panchina….qualcosa di statico, di immobile, ma improvvisamente nella mia mente prende vita e si apre sul mondo. Quante volte ci siamo seduti ad aspettare, a guardare fuori e dentro di noi…..quante volte l’abbiamo data per scontata come se fosse solo un mezzo per un veloce riposo in una sosta. Eppure ora riflettendo meglio, la panchina è molto usata nei film ed offre la spalla a tante scene d’amore,la prima che mi viene in mente e quella nel film ”La carica dei 101″ dove i due (uomo e donna  da una parte e cani dall’altra) si conoscono.  Per raccontarsi invece mi viene in mente la panchina di “Forest Gump” con la piumetta che svolazza.

Ma adesso vi lascio alla lettura di questo pezzo e se vi viene in mente qualsiasi altra immagine con protagonista la panchina o volete lasciare qualche commento fatelo senza remore ……..

“Mi sono sempre piaciute le panchine. Sono l’immagine di un distacco, il luogo di una presa di distanza, di una tranquilla emarginazione sull’orlo del mondo. Rappresentano un punto d’osservazione privilegiato, un rifugio pronto, uno slargo a lato del sentiero per coloro che sanno fermarsi. Sulle panchine ho trascorso lunghe ore contemplando il mondo. Ce ne sono di meravigliose, incongrue, fortemente improbabili, in posizioni rivelatrici. Un uomo su una panchina non appartiene più alla realtà, o se ne distacca. Quel semplice scarto gli conferisce lo status di poeta e gli offre una visione allargata. Se c’è un luogo che sfugge alla tormenta, questo è la panchina.

Lei, non l’ho mai vista prima. E’ seduta nel parco dei “Giorni Felici”, avvolta in un cappotto diventato troppo grande, e guarda gli alberi spogli. Senza dubbio è una nuova, o almeno la si nota solo adesso, su questa panchina. Mi siedo di fianco a lei e condivido la sua contemplazione. Restiamo così, fianco a fianco, senza parlare, uniti in una presenza reciproca, dolce e raffinata. Se fosse più giovane, o se non temessi una conversione religiosa, parlerei senza timore di amore per esprimere il sentimento ineffabile che mi avvicina a lei in questo istante. Parlerò allora di un’intima complicità, di una collusione – accidentale – di spiriti che si uniscono e si mostrano l’uno all’altro. Questo abbraccio impalpabile dura soltanto la tregua concessa dai nostri corpi. E così, in questo freddo pungente, la mia vicina non tarda a dare segni di stanchezza. Mi giro allora verso di lei, scoprendo il suo volto : <Vuole che rientriamo?>……..” 

dicembre 13, 2007 Pubblicato da | cultura, film, forest gump, la carica dei 101, laurent graff, libri, panchine, salani editore | 1 commento

   

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